Fino all’età di 7 anni Irina era una bambina come tante altre: vivace, allegra, spensierata. Nel settembre del 2006 iniziò la scuola, ma il suo anno scolastico si interruppe dopo il primo quadrimestre.

L’età dell’infanzia è finita precocemente: lo si legge nei suoi occhi.
Il 1º agosto del 2007 Irina ebbe un attacco di febbre alta e persistente, cominciò a lamentarsi di mal di stomaco ed un forte dolore alle gambe. Dopo un po’ non riusciva neppure a camminare.
La portammo in ambulanza al pronto soccorso. Il risultato dell’esame del sangue atterrì tutti, ma la diagnosi non fu né facile né rapida: dopo faticosi trasferimenti da un ospedale all’altro, Irina venne indirizzata al reparto di ematologia pediatrica della Clinica “Ohmadyt”, dove fu ricoverata d’urgenza con una diagnosi ben precisa: Leucemia Linfoblastica Acuta.
Dall’agosto 2007 al maggio 2008 Irina è stata curata all’oncoematologia pediatrica dell’ospedale “Ohmadyt”, dopo di che è stata dimessa con prescrizione della terapia di supporto.
Non può certo dirsi lunghissimo il periodo trascorso a casa: è durato 7 mesi. Comunque, il tempo sufficiente per la ricrescita dei capelli.... e che bellezza di capelli! Se prima Irina li aveva soltanto ondulati, durante la convalescenza sono diventati tutti ricci e completamente ribelli al pettine.
La mamma era preoccupata per un’eccessiva suscettibilità della bambina, ma gli esami del sangue, eseguiti ogni settimana, non registravano alterazioni di alcun genere. Quando Irina ha cominciato a lamentarsi di un mal di testa continuo, la diagnosi è stata un fulmine a ciel sereno: una recidiva prematura a carico del SNC.
Oggi Irina è una bambina un po’ troppo seria e pensierosa per i suoi otto anni. Ama molto disegnare e leggere. In fondo i bambini sono sempre bambini, e continuano a sognare ed essere creativi qualunque male li affligga. Questo raccontano i suoi disegni e le note del suo diario.
Secondo la prognosi dei medici, per Irina c’è ancora una possibilità di guarire e ritornare ad una vita normale. E questa possibilità le potrebbe essere data da un trapianto autologo del midollo osseo. Ma è molto costoso: senza il vostro aiuto i genitori di Irina non sono in grado di affrontarlo. La somma necessaria si aggira intorno ai 180.000 / 200.000 Euro.
In questo momento la famiglia di Irina sta vivendo uno dei periodi più difficili dalla comparsa della malattia. Grazie al Cielo, sono loro vicini amici e persone che non li lasciano in difficoltà. Così è nata l’idea della creazione di un sito internet a sostegno di Irina, per poterla noi tutti aiutare a superare queste difficoltà.
Per favore, sostenete anche voi questa famiglia! Aiutate Irina a terminare i suoi studi: la prima, la seconda, la terza...
Oltre ad un sostegno economico, abbiamo bisogno di donatori di sangue (preferibilmente uomini). Il gruppo sanguigno di Irina è 0+.
